Aumento retribuzioni lavoro domestico: le specifiche

La normativa di riferimento è il C.C.N.L. del 2020 che disciplina il rapporto di lavoro tra i datori di lavoro domestico e i lavoratori, stabilendo anche i minimi retributivi, mansioni, diritti e doveri di entrambe le parti.
I lavoratori ai quali fa riferimento il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro 2020 sono:
- Colf
- Badanti
- Giardinieri
- Cuochi
- Baby-sitter
Gli aumenti sono, poi, in relazione al livello di specializzazione del lavoratore e coinvolgono i collaboratori domestici inesperti (che appartengono al livello A) sino ai lavoratori altamente specializzati (appartenenti al livello DS). Un’ulteriore distinzione operata dal C.C.N.L. 2020 è fatta tra collaboratori conviventi, anche con impiego part-time, non conviventi e lavoratori che svolgono assistenza notturna.
Tabelle retributive lavoro domestico
Diritti e doveri nel lavoro domestico
Livello Retribuzione mensile
A 729,25 €
AS 861,86 €
B 928,15 €
BS 994,44 €
C 1.060,76 €
CS 1.127,04 €
D 1.325,92 € + indennità di 196,07 €
DS 1.391,21 € + indennità di 196,07 €
Minimi retributivi orari
Livello Retribuzione oraria
A 6,13 €
AS 7,20 €
B 7,82 €
BS 8,45 €
C 8,97 €
CS 9,50 €
D 11,14 €
DS 11,78 €
Maggiorazioni per lavoro festivo, notturno e straordinario:
- Lavoro festivo: 100%
- Lavoro notturno: 30%
- Straordinario: 20% per le prime 2 ore, 30% per le successive
- Vitto: 4,74 € al giorno
- Alloggio: 25,82 € al mese
Modalità di pagamento e adempimenti dei datori di lavoro domestico
Le famiglie datori di lavoro domestico possono utilizzare diverse modalità per pagare i propri dipendenti: bonifico bancario o postale, contanti, assegno. È fondamentale, però, ricordare che - in caso di pagamento in contanti - è necessario rilasciare una ricevuta firmata dal lavoratore.- Registrazione del contratto di lavoro: entro 30 giorni dalla sua sottoscrizione presso il Centro per l'Impiego;
- Versamento dei contributi INPS: calcolati in base alla retribuzione imponibile del lavoratore;
- Dichiarazione annuale dei redditi: comprendente i redditi da lavoro domestico;
- Comunicazione obbligatoria all'INPS: l’assunzione deve essere comunicata entro 24 ore dall'inizio del rapporto di lavoro. All’INPS dovranno essere comunicate anche eventuali variazioni del rapporto di lavoro (ad esempio, cambio di retribuzione, cessazione del rapporto di lavoro).